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	<title>Centro Athena Napoli &#187; centroathenanapoli</title>
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		<title>La lombocruralgia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2022 19:37:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti hanno almeno una volta sentito parlare di lombosciatalgia, tuttavia altrettanto importante è un altro disturbo e cioè la lombocruralgia. In entrambi i casi c’è un dolore lombare (lombalgia) ma nella sciatalgia il dolore è irradiato lungo il decorso del nervo sciatico, dal gluteo alla parte posteriore della coscia e postero-laterale della gamba, fino alla caviglia mentre nella cruralgia il&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/lombocruralgia.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36847" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/lombocruralgia-1024x986.jpg" alt="lombocruralgia" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti hanno almeno una volta sentito parlare di lombosciatalgia, tuttavia altrettanto importante è un altro disturbo e cioè la<strong> lombocruralgia</strong>. In entrambi i casi c’è un dolore lombare (lombalgia) ma nella <strong>sciatalgia</strong> il dolore è irradiato lungo il decorso del nervo sciatico, dal gluteo alla parte posteriore della coscia e postero-laterale della gamba, fino alla caviglia mentre nella <strong>cruralgia</strong> il dolore è avvertito lungo la faccia anteriore o antero-interna della coscia, lungo il decorso del nervo crurale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cause possono essere molteplici (traumi, ernie del disco lombare, tumori vertebrali lombari o grandi ematomi situati vicino alla colonna vertebrale) con fenomeni di compressione o processi irritativi a carico del nervo crurale o delle radici spinali da cui deriva. Più raramente le cause sono irregolarità da parte di una o più vertebre adiacenti, dovute per esempio a <strong>fratture vertebrali</strong>, <strong>osteoporosi</strong> o <strong>artrosi</strong> con formazione di <strong>osteofiti</strong>, il restringimento del canale vertebrale (<strong>stenosi vertebrale lombare</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">I più caratteristici sintomi della lombocruralgia sono il dolore alla porzione anteriore e/o interna della coscia e il dolore alla schiena, di solito a livello del tratto lombare della colonna vertebrale. Queste due sensazioni dolorose possono comparire in maniera improvvisa – per esempio dopo uno sforzo – oppure in modo graduale. Nei casi più severi di lombocruralgia ai sintomi già descritti possono accompagnarsi altre problematiche, quali intorpidimento e formicolio nelle zone anatomiche percorse dal nervo crurale, e senso di debolezza a carico dell&#8217;arto inferiore interessato. Nei casi più gravi vi può essere l&#8217;atrofizzazione del muscolo quadricipite e la perdita della capacità estensiva del ginocchio e della capacità di flessione dell&#8217;anca.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla diagnosi si arriva con un accurato <strong>esame obiettivo</strong> ed un&#8217;approfondita <strong>anamnesi</strong>, <strong>esami radiologici</strong> (raggi X , la risonanza magnetica nucleare  o la TAC, l&#8217;<strong>elettromiografia</strong>). Bisogna stare molto attenti alla diagnosi differenziale con problemi viscerali (in particolare valutando la funzionalità renale, eventuali tumori della prostata che possono dare metastasi, disfunzioni ginecologiche, problemi dell’aorta addominale).<strong> Un dolore cruralgico può essere determinato anche dalla nevralgia dell’otturatore, da una</strong> <strong>coxartrosi</strong>, da una <strong>pubalgia</strong>. Altre condizioni che bisogna sempre escludere sono una <strong>osteonecrosi della testa femorale</strong>,<strong> </strong>in cui l’anca è libera meccanicamente ma è presente zoppia e dolori inguinali. La terapia della lombocruralgia prevede, prima di tutto, una terapia finalizzata alla cura delle cause scatenanti (<strong>terapia causale con la rimozione delle cause compressive o di danno</strong>) e, in secondo luogo, una terapia mirata ad alleviare i sintomi (<strong>terapia sintomatica</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">La classica terapia sintomatica adottata in caso di lombocruralgia prevede: <strong>riposo</strong> dall&#8217;attività fisica, ma non l&#8217;immobilità, l&#8217;assunzione di <strong>analgesici e antinfiammatori non steroidei</strong> (<strong>FANS</strong>). <strong>Nella fase post acuta ci si può giovare della terapia fisica strumentale e riabilitativa.</strong> Scopo di questa fase sarà combattere l’infiammazione andando ad agire sia sulla componente di compressione a livello del disco sulla radice nervosa, sia ridurre l’edema che provoca sostanzialmente i sintomi di lombocruralgia. Per agire direttamente sulla radice nervosa è assolutamente di grande aiuto il Laser yag ad alta potenza. In aiuto per combattere il dolore da contrattura muscolare ci sarà la Tecarterapia. Durante l’applicazione di questa terapia, il paziente avvertirà una gradevole e terapeutica sensazione di calore, che appunto favorirà l’allentamento della contrattura. In questa fase, che ricordiamo avviene subito dopo la fase acuta, si potrà inserire gradatamente, a discrezione del fisioterapista  una terapia di mobilizzazione del tratto lombare mediante esercizi respiratori (che agiscono sul diaframma la cui contrattura, può provocare una tensione sulle prime vertebre lombari), e del pompage. Una volta che i sintomi sono regressi, e migliorata la condizione generale con una riduzione del 50% del dolore iniziale, si potrà cominciare un trattamento di rieducazione posturale globale. La prevenzione prevede il mantenimento di un buon tono muscolare, in particolare di quei muscoli che i medici riconoscono come “<em>core</em>”. Il “<em>core</em>” è la parte funzionale del corpo umano data dall&#8217;insieme dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali, <em>stretching</em> per migliorare la flessibilità dei muscoli del tratto lombosacrale della schiena e dei muscoli ischio-crurali mediante tecniche posturali, acquisizione della corretta tecnica di sollevamento di un peso (busto eretto, ginocchia flesse ecc.), corrette abitudini alimentari, controllo del peso corporeo, attività fisica regolare e stile di vita orientato al benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La fibromialgia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 21:17:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fibromialgia significa dolore (algos) proveniente dai tessuti fibrosi (fibro) e dai muscoli (myo) e può essere dunque inquadrata come una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli caratterizzata dalla presenza di dolore cronico e diffuso, aumento della tensione muscolare e rigidità in numerose sedi dell&#8217;apparato locomotore. La fibromialgia spesso non è di facile diagnosi portando chi ne è affetto a&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/04/fibromialgia.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36840" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/04/fibromialgia-1024x986.jpg" alt="fibromialgia" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fibromialgia significa dolore (<em>algos</em>) proveniente dai tessuti fibrosi (<em>fibro</em>) e dai muscoli (<em>myo</em>) e può essere dunque inquadrata come <strong>una forma di reumatismo extra-articolare</strong> o dei tessuti molli caratterizzata dalla presenza di dolore cronico e diffuso, aumento della tensione muscolare e rigidità in numerose sedi dell&#8217;apparato locomotore. La fibromialgia spesso non è di facile diagnosi portando chi ne è affetto a numerose visite specialistiche ed accertamenti strumentali anche perché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre numerose condizioni cliniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltretutto la sindrome fibromialgica manca di alterazioni di laboratorio e strumentali. Negli ultimi 10 anni la fibromialgia è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscoloscheletrico diffuso e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (tender points) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose. Pertanto è indispensabile affidarsi a medici competenti e che soprattutto conoscano la patologia. Questi pazienti richiedono infatti una maggiore attenzione ed un approccio multidisciplinare che coinvolga il fisiatra, il terapista della riabilitazione e occupazionale, il reumatologo, il neurologo e lo psicologo. Il dolore, che è il sintomo predominante, può manifestarsi in tutto il corpo, spesso è localizzato al rachide cervicale e alle spalle, per poi successivamente diffondersi in altre sedi. Può essere descritto come una sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione e spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. Un atro sintomo caratteristico è l’astenia (affaticamento) moderata o severa, ridotta resistenza alla fatica o una specie di stanchezza che ricorda quella normalmente riferita in corso di influenza o in mancanza di sonno. La maggior parte dei pazienti affetti da sindrome fibromialgica riferisce disturbi del sonno ed è interessata la fase profonda del sonno pertanto quest’ultimo può essere leggero con continui risvegli notturni. Anche i cambiamenti del tono dell’umore o del pensiero sono comuni nella fibromi algia così come la cefalea, specialmente di tipo muscolotensivo, o l’emicrania oltre che dolori addominali con alternanza di stipsi e diarrea (colon irritabile). Allo stesso modo, il paziente può riferire la presenza di “spasmi vescicali” che lo costringono a urinare spesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La causa di questa sindrome al momento rimane <strong>ignota</strong>. Molti differenti fattori possono scatenare una sindrome fibromialgica come eventi stressanti (una malattia, un lutto familiare, un trauma fisico o psichico). Molti studi hanno valutato alterazioni di mediatori chimici quali i neurotrasmettitori a livello centrale o di sostanze ormonali; altri autori hanno osservato significative alterazioni nella qualità del sonno e/o una particolare vulnerabilità dei muscoli a microtraumi ripetuti. In effetti, la sindrome fibromialgica sembra dipendere da una ridotta soglia di sopportazione del dolore dovuta ad una alterazione delle modalità di percezione a livello del sistema nervoso centrale, degli input somatoestesici (alterazione della soglia nocicettiva).</p>
<p style="text-align: justify;">Le opzioni terapeutiche per la fibromialgia comprendono: <strong>farmaci</strong> che diminuiscono il dolore e migliorano la qualità del sonno, <strong>programmi di esercizi di stiramento (stretching) muscolare</strong> e/o che migliorino il fitness cardiovascolare, t<strong>ecniche di rilassamento ed altre metodiche per ridurre la tensione muscolare, programmi educativi per aiutare il paziente</strong>. La migliore strategia terapeutica in questi pazienti è un approccio multimodale che preveda una educazione del paziente, descrizione delle caratteristiche della malattia, descrizione del programma terapeutico, modificazioni delle abitudini di vita che potrebbero determinare e/o perpetuare la sintomatologia,  programmazione di un’attività fisica moderata ma continuativa, supporto psicologico e/o psichiatrico, se necessario, terapia farmacologica e/o riabilitativa di sviluppo. Due tra i principali obiettivi del trattamento della fibromialgia sono le tecniche di stiramento muscolare e di allenamento dei muscoli dolenti e l’incremento graduale del fitness cardiovascolare (aerobico). Molte persone possono prendere parte ad un programma di esercizi che determina un senso di benessere, un aumento della resistenza muscolare e una diminuzione del dolore. <strong><span style="text-decoration: underline;">L’esercizio aerobico si è dimostrato efficace per i pazienti affetti da fibromialgia</span></strong>. È utile inoltre consultare un terapista della riabilitazione che aiuti a stabilire uno specifico programma di esercizi per migliorare la postura, la flessibilità e la forma fisica. Anche le terapie cosiddette non convenzionali quali gli integratori dietetici o i trattamenti non farmacologici quali il biofeed-back, l’agopuntura, la ginnastica dolce e lo yoga possono avere effetti positivi sui sintomi del paziente fibromialgico.</p>
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		<title>La trocanterite</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 20:16:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un dolore nella parte superiore esterna della coscia, vicino all’anca, può essere dovuto ad un problema del femore e più precisamente  all&#8217;infiammazione della caratteristica borsa sinoviale situata superiormente al grande trocantere. Se non opportunamente curato, questo stato infiammatorio può diventare molto doloroso e invalidante. La causa scatenante è una frizione anomala fra le inserzioni dei&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/trocanterite.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36765" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/trocanterite-1024x986.png" alt="trocanterite" width="1024" height="986" /></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>dolore nella parte superiore esterna della coscia</strong>, vicino all’anca, può essere dovuto ad un problema del femore e più precisamente  all&#8217;infiammazione della caratteristica <strong>borsa sinoviale situata superiormente al grande trocantere</strong>. Se non opportunamente curato, questo stato infiammatorio può diventare molto doloroso e invalidante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La causa scatenante è una frizione anomala</strong> fra le inserzioni dei muscoli sul grande trocantere e la borsa sinoviale, dovuta a <strong>movimenti ripetitivi</strong> che interessano l’articolazione dell’anca (frequenti in soggetti che praticano corsa e ciclismo) ma anche ad eventi traumatici (impatti o cadute sul fianco), squilibri posturali o a deviazioni della colonna vertebrale come la scoliosi, malattie come l’artrosi e l’artrite.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa sensazione dolorosa, accompagnata anche da un senso di rigidità articolare, peggiora quando ci si sdraia sul fianco, quando si pratica attività fisica o quando ci si alza in piedi dopo essere stati a lungo seduti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non si interviene con trattamenti adeguati, il dolore all’anca può diventare così intenso da rendere estremamente difficoltose le normali attività quotidiane, come camminare, fare le scale, o stare seduti a lungo in ufficio. <strong>La trocanterite viene curata con riposo, applicazioni di ghiaccio, assunzione di farmaci antinfiammatori (per contrastare dolore e infiammazione) e, nei casi più seri, infiltrazioni cortisoniche nella zona. Per un corretto recupero, e per evitare ricadute, è fondamentale sottoporsi a cicli di massaggi per rilassare la muscolatura contratta e a terapia fisica (laser ND-Yag, Ultrasuoni, Tecar terapia, Crioelettroforesi, Onde D’urto Focali)</strong>. Ristabilire il corretto equilibrio neuromuscolare è indispensabile per evitare sfregamenti anomali fra le strutture anatomiche che rivestono il grande trocantere pertanto, superata la fase dolorosa, è necessario effettuare <strong>esercizi riabilitativi di rinforzo e allungamento dei muscoli che si inseriscono sul trocantere</strong>.</p>
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		<title>Orari estivi e chiusura Centro Athena</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 20:02:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Orari e chiusure estive 2021 della nostra sede in Via Giuseppe Orsi, 25. Lo staff del Centro Athena augura a tutti voi buone vacanze! ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/image0-1.jpeg" data-dt-img-description=""><img class=" size-large wp-image-36760 aligncenter" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/image0-1-576x1024.jpeg" alt="image0 (1)" width="576" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v9/t63/1.5/16/26a0.png" alt="⚠️" width="16" height="16" /></span> Orari e chiusure estive 2021 della nostra sede in Via Giuseppe Orsi, 25.</p>
<p>Lo staff del Centro Athena augura a tutti voi buone vacanze! <span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v9/tb6/1.5/16/1f3d6.png" alt="????" width="16" height="16" /></span><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v9/tb8/1.5/16/1f31e.png" alt="????" width="16" height="16" /></span><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v9/td8/1.5/16/1f60a.png" alt="????" width="16" height="16" /></span></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>La nostra équipe di specialisti</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Centro Athena può vantare una giovane e preparatissima équipe di specialisti che privilegia un approccio multidisciplinare, e una collaudata squadra di terapisti e operatori di supporto nei trattamenti personalizzati. In particolare i nostri servizi comprendono: Visita Fisiatrica (Dott. Manna Pasquale Giulio) Visita Ortopedica (Dott. Federico Gian Luigi) prenotazione su miodottore.it Visita Neurologica (Dott.ssa Perretti Anna) Visita Osteopatica (Dott.&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/volantino2.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36984" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/volantino2-722x1024.jpg" alt="volantino2" width="722" height="1024" /></a></p>
<p>Il Centro Athena può vantare una giovane e preparatissima équipe di specialisti che privilegia un <strong>approccio multidisciplinare</strong>, e una collaudata squadra di terapisti e operatori di supporto nei trattamenti personalizzati.<br />
In particolare i nostri servizi comprendono:</p>
<p><strong>Visita Fisiatrica (Dott. Manna Pasquale Giulio)</strong><br />
<strong>Visita Ortopedica (Dott. Federico Gian Luigi) prenotazione su miodottore.it</strong><br />
<strong>Visita Neurologica (Dott.ssa Perretti Anna)</strong><br />
<strong>Visita Osteopatica (Dott. Di Bonito Antonio)</strong><br />
<strong>Visita Nutrizionistica (Dott.ssa Patrizio Mariangela)</strong></p>
<p>Prenota la tua visita specialistica al numero <a href="https://www.google.com/search?q=centro+athena+napoli&amp;oq=centro+athena+napoli&amp;aqs=chrome..69i57j46i175i199j69i59j69i60l3.3062j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8#" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3ph" data-ved="2ahUKEwiq0PrDpLvxAhXP2qQKHXwvBwYQkAgoADAdegQIIBAD">081 578 8558</a> e digitando il n. 2.<br />
Siamo in Via Giuseppe Orsi, 25 &#8211; 80128 Napoli a pochi passi da Piazza Medaglie D&#8217;oro.</p>
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		<title>Le onde d&#8217;urto balistiche radiali</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 07:22:38 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/ondedurto.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36731" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/ondedurto-1024x986.png" alt="ondedurto" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La terapia con onde d’urto è stata introdotta in medicina originariamente per il trattamento dei calcoli renali (litotrissia) poi in campo ortopedico per il trattamento di numerose patologie muscolo-scheletriche. Tale trattamento infatti si è dimostrato efficace nel <strong>ridurre l’infiammazione</strong> <strong>e la sintomatologia dolorosa migliorando la mobilità dell’articolazione trattata</strong>. In realtà esistono due tipi di onda d’urto: Onda d’urto <strong>radiale</strong> (o balistica) e Onda d’urto <strong>focale</strong> (o focalizzata). Le prime, di cui parleremo, non sono direzionate su un unico punto ma si irradiano su tutta la superficie trattata mentre quelle focalizzate sono onde la cui energia viene concentrata (“focalizzata”) su un punto della parte trattata. L’onda d’urto radiale viene generata mediante uno speciale manipolo a forma di pistola al cui interno (canna) un proiettile d’acciaio viene lanciato mediante aria compressa a <strong>4-5 bar di pressione</strong> contro un trasduttore metallico posto come tappo della pistola. Dalla collisione si genera un’onda d’urto che, attraverso il tappo metallico, si diffonde radialmente nel tessuto trattato. Perché sono utili le onde d’urto radiali? <strong>Alleviano il dolore, riducono l’infiammazione e permettendo una più rapida ripresa delle proprie attività</strong>. Sono quindi indicate per il trattamento di patologie muscolo tendinee superficiali (pubalgia, borsiti, capsuliti adesive, tendinopatie inserzionali con o senza calcificazioni come periartrite scapolo-omerale, epicondilite, epitrocleite, ecc. e fasciti plantari, sperone calcaneare, trigger point). Presso il centro Athena disponiamo delle onde d’urto radiali ad alta performance adatte per la maggior parte delle patologie e con sistema di cura basato sulle più importanti ricerche scientifiche mondiali.</p>
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		<title>Quel fastidioso dolore alla gamba&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 15:24:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Shin Splint” è un termine aspecifico utilizzato per descrivere un dolore da sforzo nella gamba (dopo una lunga camminata, dopo una corsa, dopo un salto). Le cause possono essere molteplici, pertanto è importante identificare un’eziologia specifica appena sia possibile. I muscoli della gamba sono suddivisi in compartimenti (anteriore, laterale, posteriore superficiale e profondo). Lo Shin&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/shin-splint.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36724" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/shin-splint-1024x986.png" alt="shin splint" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>Shin Splint</strong>” è un termine aspecifico utilizzato per descrivere un dolore da sforzo nella gamba (dopo una lunga camminata, dopo una corsa, dopo un salto). Le cause possono essere molteplici, pertanto è importante identificare un’eziologia specifica appena sia possibile. I muscoli della gamba sono suddivisi in compartimenti (anteriore, laterale, posteriore superficiale e profondo). Lo Shin Splint anteriore è correlato dunque ad un malfunzionamento del compartimento anteriore della gamba (muscoli estensori, tibiale anteriore, l’estensore lungo delle dita e l’estensore lungo dell’alluce) mentre la cosiddetta “<strong>sindrome da stress medio tibiale</strong>&#8221; è l’entità clinica che più spesso provoca <strong><em>quel fastidioso dolore</em></strong> mediale sulla cresta tibiale. La causa più comune di sindrome da stress medio tibiale è una periostite (infiammazione del periostio cioè della membrana connettivale che avvolge la parte esterna dell&#8217;osso) da trazione dell’origine del muscolo soleo o del flessore lungo delle dita. Una pronazione eccessiva del tallone può essere un fattore di rischio quindi alla visita clinica è fondamentale sincerarsi dell’appoggio plantare. Un accurata visita medica specialistica con indicazione ad eventuali accertamenti strumentali laddove ritenuti necessari possono portare ad una giusta diagnosi e ad un successivo trattamento specifico dei sintomi e delle cause. In effetti il miglior trattamento per lo Shin Splint è proprio la prevenzione. La fase acuta viene trattata invece con <strong>riposo</strong> (le attività sportive tipo la corsa sono vietate sino alla scomparsa del dolore), ghiaccio, <strong>terapia fisica strumentale</strong> (criolaserforesi, crioelettroforesi, tecar terapia, ultrasuoni…), <strong>stretching</strong> con particolare riguardo al tricipite surale e al tendine di Achille, con bendaggi adesivi antipronazione ed ortesi. Alla risoluzione del dolore si inizierà con gli <strong>esercizi di rinforzo muscolare e propriocettivi</strong>, progressivamente più complessi ed impegnativi ma soprattutto specifici per le esigenze del paziente, garantendogli il ritorno alle attività della vita quotidiana e/o sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;epitrocleite</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 13:27:08 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/epitrocleite.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36717" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/epitrocleite-1024x986.png" alt="epitrocleite" width="1024" height="986" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’epitrocleite, conosciuta anche come “<strong>gomito del golfista</strong>”, è un’infiammazione dei tendini dei muscoli (epitrocleari) che si inseriscono appunto al livello dell’epitroclea  (tuberosità ossea localizzata nella parte inferiore dell’omero). La causa principale è un trauma ripetitivo che porta a delle microlacerazioni.  I sintomi principali sono il <strong>dolore</strong> e l’<strong>impotenza funzionale</strong>, pertanto nella fase acuta è consigliabile il riposo e la modificazione-sospensione delle attività che producono un sovraccarico da tensione. La fisioterapia ha un ruolo fondamentale per la risoluzione dell’epitrocleite, sia nella fase acuta mediante la <strong>terapia fisica</strong> (ultrasuoni, laser terapia, tecar terapia, onde d’urto..) con lo scopo di ridurre il dolore e migliorare la limitazione funzionale, sia nella fase del ritorno alle attività della vita quotidiana e/o sportive mediante lo stretching ed il rinforzo muscolare. Ad ogni modo ogni programma deve essere specifico per il paziente alla scopo di permettergli di ritornare a svolgere le attività con le modalità precedenti all’affezione.</p>
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