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	<title>Centro Athena Napoli &#187; centroathenavomero</title>
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	<description>Centro Medico ed Estetico</description>
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		<title>La fibromialgia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 21:17:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fibromialgia significa dolore (algos) proveniente dai tessuti fibrosi (fibro) e dai muscoli (myo) e può essere dunque inquadrata come una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli caratterizzata dalla presenza di dolore cronico e diffuso, aumento della tensione muscolare e rigidità in numerose sedi dell&#8217;apparato locomotore. La fibromialgia spesso non è di facile diagnosi portando chi ne è affetto a&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/04/fibromialgia.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36840" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/04/fibromialgia-1024x986.jpg" alt="fibromialgia" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fibromialgia significa dolore (<em>algos</em>) proveniente dai tessuti fibrosi (<em>fibro</em>) e dai muscoli (<em>myo</em>) e può essere dunque inquadrata come <strong>una forma di reumatismo extra-articolare</strong> o dei tessuti molli caratterizzata dalla presenza di dolore cronico e diffuso, aumento della tensione muscolare e rigidità in numerose sedi dell&#8217;apparato locomotore. La fibromialgia spesso non è di facile diagnosi portando chi ne è affetto a numerose visite specialistiche ed accertamenti strumentali anche perché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre numerose condizioni cliniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltretutto la sindrome fibromialgica manca di alterazioni di laboratorio e strumentali. Negli ultimi 10 anni la fibromialgia è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscoloscheletrico diffuso e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (tender points) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose. Pertanto è indispensabile affidarsi a medici competenti e che soprattutto conoscano la patologia. Questi pazienti richiedono infatti una maggiore attenzione ed un approccio multidisciplinare che coinvolga il fisiatra, il terapista della riabilitazione e occupazionale, il reumatologo, il neurologo e lo psicologo. Il dolore, che è il sintomo predominante, può manifestarsi in tutto il corpo, spesso è localizzato al rachide cervicale e alle spalle, per poi successivamente diffondersi in altre sedi. Può essere descritto come una sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione e spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. Un atro sintomo caratteristico è l’astenia (affaticamento) moderata o severa, ridotta resistenza alla fatica o una specie di stanchezza che ricorda quella normalmente riferita in corso di influenza o in mancanza di sonno. La maggior parte dei pazienti affetti da sindrome fibromialgica riferisce disturbi del sonno ed è interessata la fase profonda del sonno pertanto quest’ultimo può essere leggero con continui risvegli notturni. Anche i cambiamenti del tono dell’umore o del pensiero sono comuni nella fibromi algia così come la cefalea, specialmente di tipo muscolotensivo, o l’emicrania oltre che dolori addominali con alternanza di stipsi e diarrea (colon irritabile). Allo stesso modo, il paziente può riferire la presenza di “spasmi vescicali” che lo costringono a urinare spesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La causa di questa sindrome al momento rimane <strong>ignota</strong>. Molti differenti fattori possono scatenare una sindrome fibromialgica come eventi stressanti (una malattia, un lutto familiare, un trauma fisico o psichico). Molti studi hanno valutato alterazioni di mediatori chimici quali i neurotrasmettitori a livello centrale o di sostanze ormonali; altri autori hanno osservato significative alterazioni nella qualità del sonno e/o una particolare vulnerabilità dei muscoli a microtraumi ripetuti. In effetti, la sindrome fibromialgica sembra dipendere da una ridotta soglia di sopportazione del dolore dovuta ad una alterazione delle modalità di percezione a livello del sistema nervoso centrale, degli input somatoestesici (alterazione della soglia nocicettiva).</p>
<p style="text-align: justify;">Le opzioni terapeutiche per la fibromialgia comprendono: <strong>farmaci</strong> che diminuiscono il dolore e migliorano la qualità del sonno, <strong>programmi di esercizi di stiramento (stretching) muscolare</strong> e/o che migliorino il fitness cardiovascolare, t<strong>ecniche di rilassamento ed altre metodiche per ridurre la tensione muscolare, programmi educativi per aiutare il paziente</strong>. La migliore strategia terapeutica in questi pazienti è un approccio multimodale che preveda una educazione del paziente, descrizione delle caratteristiche della malattia, descrizione del programma terapeutico, modificazioni delle abitudini di vita che potrebbero determinare e/o perpetuare la sintomatologia,  programmazione di un’attività fisica moderata ma continuativa, supporto psicologico e/o psichiatrico, se necessario, terapia farmacologica e/o riabilitativa di sviluppo. Due tra i principali obiettivi del trattamento della fibromialgia sono le tecniche di stiramento muscolare e di allenamento dei muscoli dolenti e l’incremento graduale del fitness cardiovascolare (aerobico). Molte persone possono prendere parte ad un programma di esercizi che determina un senso di benessere, un aumento della resistenza muscolare e una diminuzione del dolore. <strong><span style="text-decoration: underline;">L’esercizio aerobico si è dimostrato efficace per i pazienti affetti da fibromialgia</span></strong>. È utile inoltre consultare un terapista della riabilitazione che aiuti a stabilire uno specifico programma di esercizi per migliorare la postura, la flessibilità e la forma fisica. Anche le terapie cosiddette non convenzionali quali gli integratori dietetici o i trattamenti non farmacologici quali il biofeed-back, l’agopuntura, la ginnastica dolce e lo yoga possono avere effetti positivi sui sintomi del paziente fibromialgico.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Le onde d&#8217;urto balistiche radiali</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 07:22:38 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/ondedurto.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36731" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/06/ondedurto-1024x986.png" alt="ondedurto" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La terapia con onde d’urto è stata introdotta in medicina originariamente per il trattamento dei calcoli renali (litotrissia) poi in campo ortopedico per il trattamento di numerose patologie muscolo-scheletriche. Tale trattamento infatti si è dimostrato efficace nel <strong>ridurre l’infiammazione</strong> <strong>e la sintomatologia dolorosa migliorando la mobilità dell’articolazione trattata</strong>. In realtà esistono due tipi di onda d’urto: Onda d’urto <strong>radiale</strong> (o balistica) e Onda d’urto <strong>focale</strong> (o focalizzata). Le prime, di cui parleremo, non sono direzionate su un unico punto ma si irradiano su tutta la superficie trattata mentre quelle focalizzate sono onde la cui energia viene concentrata (“focalizzata”) su un punto della parte trattata. L’onda d’urto radiale viene generata mediante uno speciale manipolo a forma di pistola al cui interno (canna) un proiettile d’acciaio viene lanciato mediante aria compressa a <strong>4-5 bar di pressione</strong> contro un trasduttore metallico posto come tappo della pistola. Dalla collisione si genera un’onda d’urto che, attraverso il tappo metallico, si diffonde radialmente nel tessuto trattato. Perché sono utili le onde d’urto radiali? <strong>Alleviano il dolore, riducono l’infiammazione e permettendo una più rapida ripresa delle proprie attività</strong>. Sono quindi indicate per il trattamento di patologie muscolo tendinee superficiali (pubalgia, borsiti, capsuliti adesive, tendinopatie inserzionali con o senza calcificazioni come periartrite scapolo-omerale, epicondilite, epitrocleite, ecc. e fasciti plantari, sperone calcaneare, trigger point). Presso il centro Athena disponiamo delle onde d’urto radiali ad alta performance adatte per la maggior parte delle patologie e con sistema di cura basato sulle più importanti ricerche scientifiche mondiali.</p>
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