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	<title>Centro Athena Napoli &#187; cistimano</title>
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		<title>Le cisti sinoviali tendinee</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 21:07:39 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/11/cistitendinee.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36899" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/11/cistitendinee-1024x986.jpg" alt="cistitendinee" width="1024" height="986" /></a></p>
<p>Le<strong> cisti tendinee</strong> o “gangli sinoviali” si localizzano prevalentemente a livello del polso e della mano ed in particolare in corrispondenza del <strong>legamento scafo-lunato</strong> e della <strong>regione palmare del polso</strong>, seguiti dalla guaina dei tendini flessori.</p>
<p>L’eziopatogenesi è controversa, l’ipotesi più plausibile è che si possano originare per fenomeni di degenerazione mucoide dei tessuti su base microtraumatica. Compaiono, più frequentemente in pazienti di<strong> sesso femminile tra i 20 e i 40 anni</strong> di età, come una tumefazione in una delle localizzazioni tipiche anzidette, comportando in genere una deformazione estetica del polso e dolore. Se il ganglio si sviluppa in prossimità di un nervo periferico (in genere il nervo mediano o l’ulnare) può associarsi una neuropatia consensuale.</p>
<p>La diagnosi è clinica ma va confermata con l’ecografia che ne permette un’accurata valutazione. Nei casi dubbi altra metodica utile è la <strong>Risonanza Magnetica</strong>. I gangli sinoviali così come hanno una tendenza a<strong> risolversi spontaneamente</strong> possono recidivare con uguale frequenza. Normalmente se non sintomatiche non necessitano di nessun trattamento ma solo di monitoraggio nel tempo.</p>
<p>Se sintomatici, possono essere presi in considerazione diversi trattamenti: puntura ecoguidata con aspirazione, con contemporanea iniezione o meno di steroidi, e resezione chirurgica. Quest’ultimo sembrerebbe essere il trattamento più efficace e con maggiori tassi di successo definitivo. Sebbene l’intervento chirurgico sia usualmente considerato di semplice effettuazione in una ridotta percentuale di casi vi può essere dolore postoperatorio, ridotta funzionalità e recidive. In questi casi può essere utile un programma fisiokinesiterapico con metodiche di terapia fisica per alleviare il dolore e rieducazione motoria allo scopo di reuperare il fisiologico range articolare.</p>
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