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	<title>Centro Athena Napoli &#187; #dolorespalla</title>
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	<description>Centro Medico ed Estetico</description>
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		<title>L&#8217;artrosi di spalla</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 20:36:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’artrosi di spalla è una malattia degenerativa che colpisce l’articolazione della spalla, a partire dalla cartilagine che riveste le superfici ossee e permette il movimento fluido e senza attrito della spalla. Con la progressione dell’artrosi, la cartilagine si usura e compaiono i sintomi tipici dell’artrosi. L&#8217;artrosi può essere primaria, cioè dovuta ad un naturale invecchiamento della&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 9.35pt 0cm;"><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/10/artrosidispalla.jpg" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36892" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2022/10/artrosidispalla-1024x986.jpg" alt="artrosidispalla" width="1024" height="986" /></a></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 9.35pt 0cm;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">L’artrosi di spalla è una malattia degenerativa che colpisce l’articolazione della spalla, a partire dalla cartilagine che riveste le superfici ossee e permette il movimento fluido e senza attrito della spalla. Con la progressione dell’artrosi, la cartilagine si usura e compaiono i sintomi tipici dell’artrosi. L&#8217;artrosi può essere<span class="apple-converted-space"><b><span style="color: #333333;"> </span></b></span><strong><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #333333;">primaria</span></strong>, cioè dovuta ad un naturale invecchiamento della cartilagine che si usura col tempo, o<span class="apple-converted-space"><b><span style="color: #333333;"> </span></b></span><strong><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #333333;">secondaria</span></strong><span class="apple-converted-space"><span style="color: #333333;"> </span></span>a precedenti fratture, traumi o malattie sistemiche. I sintomi son principalmente<span class="apple-converted-space"><b><span style="color: #333333;"> </span></b></span><strong><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #333333;">comparsa progressiva di dolore e successiva perdita di movimento</span></strong>, rendendo sempre più difficile anche le normali attività quotidiane (pettinarsi, portare il cucchiaio alla bocca, lavarsi i denti, guidare, eccetera). </span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 9.35pt 0cm;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">La diagnosi, dopo un attento esame clinico, si può effettuare semplicemente con una <strong><i><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #333333;">radiografia standard comparativa di spalla</span></i></strong>. Nei casi più complessi e per diagnosi differenziale possono essere utili integrazioni con esami di secondo livello (TC e/o RMN).<span class="apple-converted-space"><b><span style="color: #333333;"> </span></b></span><span style="color: #333333;">Il rischio principale di una artrosi non trattata tempestivamente è la<span class="apple-converted-space"> </span><strong><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">perdita quasi totale del movimento</span></strong><span class="apple-converted-space"> </span>e quindi dell’autonomia nelle A.V.Q. (attività della vita quotidiana). Il trattamento specie nelle fasi iniziali è <strong><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">farmacologico e fisioterapico</span></strong>, mirato alla diminuzione dell’infiammazione articolare e soprattutto al mantenimento del movimento. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 9.35pt 0cm;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif;"><span style="color: #333333;">Pertanto è fondamentale iniziare un percorso fisioterapico con esercizi di rieducazione motoria e posturale oltre che di terapia fisica antalgica (Tecar terapia, Laser Nd-Yag, Crioelettroforesi, Magnetoterapia, Ultrasuoni, Correnti antalgiche) il prima possibile proprio per cercare di arrestare la progressione della malattia con l’inevitabile perdita di movimento. Possono essere utili<span class="apple-converted-space"> </span><em><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">infiltrazioni intrarticolari</span></em><span class="apple-converted-space"> </span>a base di cortisonici o acido ialuronico. </span>Quando le terapie conservative falliscono e l’artrosi è ancora ai primi stadi, può essere utile il<span class="apple-converted-space"><span style="color: #0c143a;"> </span></span><b>trattamento artroscopico</b><span class="apple-converted-space"><span style="color: #0c143a;"> </span></span>per rimuovere frammenti di cartilagine e tessuti infiammati. Non si tratta di un trattamento definitivo ma aiuta a gestire il dolore per un periodo limitato di tempo. Negli stadi avanzati, invece, la soluzione all’artrosi di spalla, al dolore e alle limitazioni funzionali, è l’intervento di<span class="apple-converted-space"><span style="color: #0c143a;"> </span></span><b>protesi di spalla</b>.<span class="apple-converted-space"><span style="color: #0c143a;"> </span></span></span></p>
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		<title>La capsulite adesiva</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2021 11:03:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Nei pazienti affetti da spalla congelata (nota anche come capsulite adesiva) l&#8217;articolazione diventa progressivamente dolorosa e rigida. Caratteristica fondamentale è che la restrizione dolorosa del movimento avviene sia attivamente che passivamente. Questa condizione insorge principalmente in soggetti di 40-60 anni, con una maggiore incidenza nelle donne e può associarsi ad un’immobilizzazione in estensione, ad&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="dt-single-image" href="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/05/capsulite-adesivablog.png" data-dt-img-description=""><img class="alignnone size-large wp-image-36698" src="https://www.centroathenanapoli.it/wp-content/uploads/2021/05/capsulite-adesivablog-1024x986.png" alt="capsulite adesiva" width="1024" height="986" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei pazienti affetti da spalla congelata (nota anche come capsulite adesiva) l&#8217;articolazione diventa progressivamente <strong>dolorosa e rigida</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratteristica fondamentale è che la restrizione dolorosa del movimento avviene sia <strong>attivamente che passivamente</strong>. Questa condizione insorge principalmente in soggetti di <strong>40-60 anni</strong>, con una maggiore incidenza nelle donne e può associarsi ad un’immobilizzazione in estensione, ad un trauma lieve (ad es., strappo o contusione), ad un trauma chirurgico oppure in condizioni mediche come il diabete, l’ipertiroidismo, le malattie ischemiche cardiache, l’artrite reumatoide e la spondilosi cervicale.</p>
<p style="text-align: justify;">La ripresa del movimento e la riduzione del dolore possono avvenire anche senza trattamento ma in un lasso di tempo che può durare anche due-tre anni. I sintomi tipici si presentano in differenti fasi. La prima fase vede il “congelamento”, tendenzialmente della durata dai 2 fino ai 9 mesi, ed è caratterizzata dal dolore con rigidità e limitazione nei movimenti che aumentano gradualmente. La seconda fase è quella della rigidità (fase “congelata”), che può perdurare dai 4 ai 12 mesi, in cui il dolore si riduce gradualmente ma aumentano la rigidità e la limitazione nei movimenti. La terza fase, quella del “disgelo”, può durare da 1 a 3 anni, con il dolore e la rigidità che svaniscono a poco a poco ed il movimento che ritorna gradualmente alla normalità (o pseudo normalità).</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene la capsulite adesiva possa risolversi spontaneamente può produrre disabilità per mesi o anni e quindi <strong>richiede un trattamento fisiokinesiterapico</strong> per recuperare il movimento articolare non appena sia stata posta la diagnosi. Per i pazienti nella fase iniziale dolorosa o in quella di congelamento, il sollievo dal dolore può essere ottenuto anche con l’uso di antinﬁammatori, con un uso giudizioso di iniezioni intrarticolari di steroidi e con terapie ﬁsiche.  Lo scopo del trattamento è dunque quello di alleviare il dolore e diminuire la rigidità, al fine di mantenere nelle migliori condizioni possibili la mobilità di spalla fino alla guarigione, riducendone i tempi.</p>
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