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	<title>Centro Athena Napoli &#187; metodica Stecco</title>
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	<description>Centro Medico ed Estetico</description>
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		<title>Trattamento fasciale; metodica Stecco</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 10:42:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manipolazione fasciale è una pratica non invasiva che agisce sulle fasce muscolari ed i tessuti connettivi del corpo per ridurre il dolore, migliorare la forza e l’elasticità. La manipolazione fasciale, secondo la metodica Stecco, mira al ripristino del fisiologico equilibrio proprio tensionale del sistema fasciale. Il tessuto connettivo, presente in tutto il nostro corpo,&#8230;]]></description>
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La manipolazione fasciale è una pratica non invasiva che agisce sulle fasce muscolari ed i tessuti connettivi del corpo per ridurre il dolore, migliorare la forza e l’elasticità.</h2>
<p>La manipolazione fasciale, secondo la <strong>metodica Stecco</strong>, mira al ripristino del fisiologico equilibrio proprio tensionale del sistema fasciale. Il tessuto connettivo, presente in tutto il nostro corpo, fornisce supporto strutturale, protezione e stabilità.<br />
Nel contesto muscolare, questo rappresenta la fascia che è divisibile in particolare in:</p>
<p>&#8211; <strong>epimisio</strong>, ovvero lo strato di copertura del muscolo che si continua poi a formare nei tendini;</p>
<p>&#8211; <strong>perimisio</strong> che circonda grossi fasci muscolari;</p>
<p>&#8211; <strong>endomisio</strong> che circonda singolarmente le fibre.</p>
<p>All’interno di queste strutture, esistono particolari organi sensoriali: <strong>i fusi neuromuscolari e gli organi tendinei del Golgi</strong>, fondamentali per la funzionalità muscolare. In particolare, i fusi neuromuscolari sono recettori presenti nel perimisio deputati a rilevare la lunghezza e la velocità di cambiamento della lunghezza delle fibre muscolari, mentre gli organi tendinei del Golgi sono recettori presenti nei tendini atti a individuare la tensione e la forza muscolare durante la contrazione. Nel momento in cui è necessario attivare un distretto muscolare, il cervello invia un piccolo segnale prima alle fibre dei fusi neuromuscolari, che contraendosi attivano a loro volta la componente sensitiva che restituirà un messaggio relativo alla corretta posizione del muscolo e alla funzionalità dello stesso.</p>
<p>Allo stesso tempo questi stessi dispositivi sensoriali sono<strong> fondamentali per la coordinazione tra muscoli</strong>, in particolare tra quelli antagonisti.</p>
<p>Premesso ciò <strong>è facile intuire come la fascia sia fondamentale per la funzionalità dell’intero sistema muscolo-scheletrico</strong>. Pertanto, a causa dell’invecchiamento, di un&#8217;immobilizzazione prolungata o di traumi, questi sistemi possono andare in confusione, non permettendo una giusta coordinazione dei movimenti ed una stabilizzazione, <strong>generando dolore e perdita di forza</strong>. A questo punto il ruolo del terapista della riabilitazione (TDR) è fondamentale perché tramite la manipolazione fasciale è in grado di provocare una reazione infiammatoria riparativa a livello del tessuto connettivo danneggiato, che a distanza di poco tempo potrà recuperare l’elasticità e la normale funzione.</p>
<p>Il metodo della manipolazione fasciale non si concentra sui sintomi o solo sull’area del dolore o del disagio. La maggior parte delle volte, il dolore miofasciale e la disfunzione possono essere causati da un problema precedente situato in diverse aree del corpo. Le seguenti compensazioni locali o globali possono causare una percezione alterata della posizione/movimento del corpo, della coordinazione motoria e della distribuzione del carico sulle strutture miofasciali e sulle articolazioni. La manipolazione fasciale consente di <strong>sperimentare immediatamente una sensazione di sollievo dal dolore</strong>, anche se nelle prime due giornate circa dal trattamento è possibile un ritorno del sintomo per la reazione infiammatoria in corso. <strong>Il beneficio maggiore si manifesta invece nell’arco di dieci giorni</strong> con un sensibile miglioramento della sintomatologia, momento in cui risulta ottimale effettuare una seconda seduta per consolidare i risultati e verificare l’efficacia dei trattamenti.</p>
<p><strong>La procedura inizia con l’identificazione della muscolatura interessata dalla tensione fasciale</strong> per trovare i punti da trattare in modo da procedere con la manipolazione ed in media vengono trattati dai 4 ai 7 punti per seduta. Il trattamento consiste nella manipolazione di sequenze di punti ben precise: questi punti costituiscono i centri vettoriali di trazione delle logge neuro-muscolo-tendinee-legamentose, responsabili di tutti i gesti motori, semplici e complessi. Sono da ricercare all’interno di un totale di 400 punti, organizzati secondo varie sequenze definite. Quindi si passa al trattamento, <strong>la manipolazione fasciale vera e propria</strong>, che viene eseguita utilizzando le dita, le nocche o il gomito per comprimere e massaggiare la fascia, inducendone il rilassamento e scatenando processi riparativi. Ogni compressione determina la comparsa di dolore acuto, che però va risolvendosi in poche decine di secondi, lasciando infine il muscolo libero e sollevato. Sviluppando attrito e calore profondo, si ripristina il corretto e vicendevole scorrimento fra i diversi piani fasciali, normalizzando così la funzionalità muscolare ed articolare e garantendo la scomparsa del sintomo doloroso.</p>
<h2>Una pratica innovativa e non invasiva, eseguita dallo staff del Centro Athena per risolvere i vostri problemi muscolari</h2>
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