
Le cose non sono sempre quello che sembrano. Sembra una frase fatta, ma in alcuni casi è proprio così. Quando si parla di salute, infatti, il rischio di abbinare dei sintomi a una patologia sbagliata sono alti, con conseguenze molto gravi per la nostra salute.
Proprio per questo una visita medica scrupolosa è fondamentale per arrivare a una diagnosi corretta, individuando la giusta terapia per affrontare il problema. Un’affermazione quanto mai corretta, quando parliamo di patologie che coinvolgono l’apparato respiratorio.
Non sempre, ad esempio, una brachialgia (dolore e parestesie che si irradiano sino alla mano) è patognomonica di un’ernia cervicale. Difatti anche l’irritazione delle diverse strutture che si trovano nella parte superiore del polmone (apice polmonare) può manifestarsi con una serie di disturbi quali:
– dolore alla spalla e al braccio da un solo lato;
– parestesie (alterazioni della sensibilità, ad esempio formicolio);
– paresi e atrofia (rimpicciolimento) dei muscoli della mano;
– sindrome di Horner (abbassamento della palpebra, rimpicciolimento della pupilla e interruzione nella produzione di sudore).
Le cause più comuni sono cisti e tumori e, fra quest’ultimi, in particolare il cosiddetto tumore di Pancoast, un cancro polmonare che interessa l’apice dell’organo con possibile diffusione ai tessuti circostanti, come le coste o le vertebre e che prende il nome da Henry Pancoast, un radiologo statunitense, che se ne è occupato a cavallo degli anni ‘30 del secolo scorso.
I tumori Pancoast rendono conto di una percentuale variabile del 3-5% di tutti i tumori polmonari (a piccole cellule) colpendo principalmente i fumatori e gli ex fumatori (di qui l’importanza di una corretta anamnesi). Anche altre forme tumorali possono essere causa di sindrome di Pancoast come i carcinomi adenoideo cistici primari, carcinomi tiroidei, linfomi, metastasi di qualsiasi tumore primitivo ed infine le infezioni polmonari e gli ascessi. A seconda delle strutture compresse possono variare i sintomi lamentati dal paziente. Se viene colpito il plesso brachiale insorgono dolore alla spalla e al braccio (si osserva in quasi tutti i pazienti), con possibile debolezza e perdita di funzione muscolare della mano; se viene interessata la pleura parietale (una delle due membrane che avvolgono i polmoni) sono le costole e/o i corpi vertebrali e causare dolore; quando la compressione si estende ulteriormente il paziente potrebbe sviluppare radicolopatia (da C8 a T1), una condizione patologica che interessa le radici dei nervi spinali e i loro prolungamenti e che si manifesta con dolore e parestesia (ad esempio formicolio) del quarto dito, del quinto dito e del lato mediale della mano, dell’avambraccio e del braccio (la debolezza dei muscoli della mano influisce sulle capacità motorie fini e sulla capacità di presa).
Quando il tumore coinvolge il tronco simpatico e il ganglio cervicale, inizialmente i pazienti possono sviluppare vampate facciali da un solo lato e sudorazione a causa dell’irritazione. Successivamente può comparire la sindrome di Horner, con ptosi (abbassamento di una sola palpebra), miosi (pupilla più piccola del normale) e anidrosi (interruzione della produzione di sudore), talvolta accompagnati da vampate e sudorazione controlaterali, ovvero dal lato opposto, in conseguenza di una reazione simpatica chiamata sindrome di Arlecchino. Meno comunemente può essere interessata la vena cava superiore con sviluppo del relativo corteo di sintomi (sindrome della vena cava superiore): gonfiore di viso/collo e delle braccia, distensione delle vene del collo, tosse, fame d’aria in particolare in posizione sdraiata. Più in generale possono comparire i sintomi tipici di ogni forma tumorale, come malessere e stanchezza, febbre, perdita di peso e facile affaticamento. Non esistono esami del sangue specifici per il tumore di Pancoast; quindi, in genere si opta per un’iniziale valutazione mediante una generica radiografia del torace.
A seguito della diagnosi la TC fornisce ulteriori informazioni, relativamente a fattori quali: estensione del tumore, possibile coinvolgimento dei linfonodi (che possono apparire ingrossati) e delle ossa, ma soprattutto è l’esame di prima scelta quando serve una guida per la biopsia, gold standard per la diagnosi di certezza. La risonanza magnetica del collo, del torace e della parte superiore dell’addome viene in genere richiesta dopo la diagnosi e prima dell’intervento chirurgico. Il trattamento di un cancro al polmone di tipo Pancoast può differire da quello di altri tipi di tumore non a piccole cellule del polmone. La sua posizione e la vicinanza a strutture vitali (come i nervi e la colonna vertebrale) possono rendere difficile l’intervento chirurgico. Ciò porta alla scelta della chemioterapia e alla radioterapia come trattamento. L’eventuale chirurgia può consistere nella rimozione del lobo superiore del polmone insieme con le sue strutture vicine (arteria succlavia, vena, rami del plesso brachiale, coste e corpi vertebrali), così come la linfoadenectomia mediastinica. L’accesso chirurgico può essere praticato grazie alla toracotomia posteriore o anteriore del torace.
Per tutti questi motivi risulta evidente l’importanza di una scrupolosa visita medica per una corretta diagnosi differenziale, perché a volte anche sintomi che si tende ad associare a disturbi comuni nella pratica clinica, posso celare invece patologie molto serie.
