
La tendinite della zampa d’oca è un’infiammazione che interessa tre tendini situati nella parte interna e anteriore del ginocchio: quelli dei muscoli sartorio, gracile e semitendinoso.
Questi tendini collaborano nei movimenti di flessione e rotazione interna del ginocchio e contribuiscono alla stabilità dell’articolazione.
Il loro punto di inserzione si trova sulla parte interna della tibia, poco sotto il ginocchio, formando una struttura dall’aspetto “palmato” che ricorda proprio la zampa di un’oca, da cui deriva il nome della patologia.
Il sintomo principale è un dolore acuto e spesso urente nella parte interna del ginocchio, che tende a peggiorare durante attività come salire o scendere le scale, camminare o praticare sport. Il fastidio può comparire anche a riposo o durante la notte.
In alcuni casi può associarsi una borsite anserina, cioè l’infiammazione della borsa sinoviale presente tra i tendini e la tibia, con comparsa di gonfiore ed edema localizzato.
Cause principali
Tra le cause più frequenti troviamo:
– traumi diretti;
– sovraccarico funzionale;
– microtraumi ripetuti nel tempo;
– tensioni muscolari;
– alterazioni biomeccaniche come il ginocchio valgo;
– problematiche associate come lesioni del menisco mediale o del legamento collaterale mediale.
I soggetti maggiormente colpiti sono sportivi, soprattutto corridori e ciclisti, persone in sovrappeso, donne e pazienti affetti da gonartrosi.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa sulla valutazione specialistica dei sintomi e della zona dolente. Nei casi dubbi, esami come ecografia o risonanza magnetica possono aiutare ad approfondire il quadro.
Intervenire precocemente è fondamentale per evitare che il problema diventi cronico. Per questo motivo è importante ridurre o sospendere temporaneamente le attività che aumentano il dolore. Negli sportivi può essere utile anche correggere il gesto atletico.
Nella fase iniziale risultano utili:
- riposo funzionale;
– ghiaccio;
– FANS topici locali;
– utilizzo di un tutore in estensione per scaricare l’articolazione.
Quando il dolore persiste, la fisioterapia rappresenta uno strumento fondamentale. Tra i trattamenti più efficaci troviamo:
- Tecarterapia;
– Laser ND-YAG;
– Onde d’urto radiali;
– terapia manuale miofasciale;
– esercizi di stretching e rinforzo muscolare mirati.
Un percorso terapeutico personalizzato consente nella maggior parte dei casi di ridurre il dolore, recuperare la funzionalità del ginocchio e prevenire recidive.
