La capsulite adesiva, anche conosciuta come spalla congelata, è una condizione dolorosa e limitante che colpisce l’articolazione della spalla, causando rigidità e dolore.

Caratteristica fondamentale di questa patologia è che la restrizione dolorosa del movimento avviene sia attivamente che passivamente.

Questa condizione insorge principalmente in soggetti di 40-60 anni, con una maggiore incidenza nelle donne e può associarsi a:
– un’immobilizzazione in estensione;
– un trauma lieve (ad es. strappo o contusione);
– un trauma chirurgico.

Inoltre può essere collegata anche a determinate condizioni mediche come:
diabete;
– ipertiroidismo;
malattie ischemiche cardiache;
– artrite reumatoide;
spondilosi cervicale.

La ripresa del movimento e la riduzione del dolore possono avvenire anche senza trattamento, ma in un lasso di tempo che può durare anche due-tre anni.
I sintomi tipici si presentano in differenti fasi. La prima fase vede il “congelamento”, tendenzialmente della durata dai 2 fino ai 9 mesi, ed è caratterizzata dal dolore con rigidità e limitazione nei movimenti che aumentano gradualmente. La seconda fase è quella della rigidità (fase “congelata”), che può perdurare dai 4 ai 12 mesi, in cui il dolore si riduce gradualmente ma aumentano la rigidità e la limitazione nei movimenti. La terza fase, quella del “disgelo”, può durare da 1 a 3 anni, con il dolore e la rigidità che svaniscono a poco a poco e il movimento che ritorna gradualmente alla normalità (o pseudo normalità).

Sebbene la capsulite adesiva possa risolversi spontaneamente, questa può produrre disabilità per mesi o anni e quindi richiede un trattamento fisiokinesiterapico per recuperare il movimento articolare non appena formulata la diagnosi. Per i pazienti nella fase iniziale dolorosa o in quella di congelamento, il sollievo dal dolore può essere ottenuto anche tramite l’uso di anti-infiammatori, con un uso giudizioso di iniezioni intrarticolari di steroidi e con terapie fisiche. Lo scopo del trattamento è dunque quello di alleviare il dolore e diminuire la rigidità, al fine di mantenere nelle migliori condizioni possibili la mobilità della spalla fino alla guarigione, riducendone i tempi.