hoffite

La rotula, in sede posteriore, si adagia su un cuscinetto adiposo chiamato corpo di Hoffa. Tale struttura è importante per favorire lo scorrimento della rotula durante il movimento di flessione ed estensione del ginocchio. Un’infiammazione di tale struttura provoca la sindrome del corpo adiposo di Hoffa (Hoffite) che si caratterizza per un dolore in sede anteriore al ginocchio.

Particolare attenzione va posta alla diagnosi differenziale  perché le cause di dolore anteriore di ginocchio possono essere molteplici come una infiammazione della rotula o del legamento rotuleo essendo tali strutture tutte vicine. Molto spesso infatti i sintomi di irritazione del cuscinetto adiposo possono essere scambiate per la sindrome rotulea. La causa più comune di tale affezione è un trauma contusivo compressivo che determina uno schiacciamento del cuscinetto adiposo tra il condilo femorale e la rotula con conseguente irritazione e gonfiore e successivo attrito con le strutture circostanti. Questo circolo vizioso innesca il quadro clinico della sindrome di Hoffa.

A volte possono subentrare fattori biomeccanici predisponendo un individuo ad una tale condizione come il recurvatum di ginocchio, un’inclinazione pelvica anteriore o un’anomala struttura muscolare del quadricipite pertanto è sempre necessario un accurato esame clinico. I sintomi dunque sono dolore e gonfiore intorno alla parte inferiore e sotto la rotula e dolore nell’iperestensione del ginocchio o nell’accosciamento prolungato.

La cura prevede il riposo e la sospensione  momentanea di determinate attività che possono peggiorare i sintomi come la corsa, balzi e posture con ginocchio piegato in modo prolungato. Utilissime risultano essere le terapie fisiche strumentali quali la criolaserforesi, crioelettroforesi con medicamento (FANS, CCS..), Laser Nd-Yag + Crioterapia, Tecar terapia etc. Il taping neuromuscolare, dando un supporto alla rotula, può ridurre l’attrito delle strutture circostanti, specie durante le attività sportive. Superata la fase infiammatoria andranno avviati esercizi di rinforzo muscolare settoriale e propriocettivi. Nei casi più resistenti ci possono utilizzare anche anti-infiammatori non steroidei e steroidei