A volte il dolore osseo può mascherare cause non comuni….

L’osteoma osteoide è un tumore osseo benigno che si localizza prevalentemente nelle ossa lunghe (femore, omero, tibia ecc.) ed in minor frequenza nelle vertebre (ma può insorgere in qualsiasi osso).

Può colpire persone di qualsiasi età, tuttavia, le statistiche dicono che ha una predilezione per i soggetti più giovani (4-25 anni) e per il sesso maschile (il rapporto è di 3 a 1 a favore degli uomini).

I sintomi sono rappresentati principalmente dal dolore (caratteristicamente notturno) a volte così severo da pregiudicare fortemente la qualità della vita del paziente e che può peggiorare nel tempo.
La diagnosi è clinica e strumentale (raggi X, TAC, scintigrafia ossea o risonanza magnetica nucleare) e, talvolta, è necessaria una biopsia.

Il trattamento dell’osteoma osteoide (conservativo o chirurgico) dipende dall’intensità della sensazione dolorosa, anche perché ha la tendenza a scomparire in modo del tutto spontaneo nel giro di qualche anno.

All’esordio è sensibile all’utilizzo di farmaci antidolorifici tradizionali (es: FANS) ed in particolar modo all’aspirina.

Nel momento in cui i FANS perdono efficacia e il dolore persiste o addirittura peggiora, il paziente è costretto a valutare il trattamento chirurgico che prevede un curettage (raschiamento) oppure l’ablazione a radiofrequenza.